domenica 15 settembre 2019

La voce di Dio Padre


All’improvviso arriva una nube, che avvolge tutti con la sua ombra: la nube è il segno biblico per eccellenza dell’imminente m

All’improvviso arriva una nube, che avvolge tutti con la sua ombra: la nube è il segno biblico per eccellenza dell’imminente manifestazione di Dio e della presenza dello Spirito santo. Subito dopo – situazione unica in tutto il Nuovo Testamento – la voce di Dio Padre si fa udire da tutti i presenti (nel battesimo di Gesù l’aveva udita solo lui): egli parla di Gesù come Figlio, suo testimone, sua trasparenza nei gesti, nelle parole, e in tutto il suo modo di essere; poi affida una precisa consegna ai discepoli: «ascoltatelo». Conosciamo le molteplici risonanze bibliche di questo verbo: non si riferisce solo all’udito né all’intelligenza, ma ad un’apertura di tutta la persona a lasciarsi plasmare da ciò che viene da Dio.

«Ascoltatelo»: questo verbo all’imperativo viene pronunciato all'incirca a metà del percorso dei discepoli con Gesù, come una spinta a fare un salto di qualità, a cambiare registro; non stride, come farebbero altri imperativi pronunciati tra di noi, perché sappiamo che le indicazioni di Dio provengono dall’amore che lui ha per noi. Forse questo cambiamento consiste, per i discepoli, nello smettere di stare a vedere cosa accade per poi decidere se e quanto ascoltare, e decidere di ascoltare sempre, da subito: solo a questa condizione essi potranno cogliere le scoperte preparate per loro.

Ad un certo punto occorre smettere di condizionare la fiducia in Gesù in base agli elementi che si raccolgono, ai riscontri interiori ed esterni, ai bilanci che proviamo a fare: l’ascolto e la fiducia nei suoi confronti sono all’inizio, e non alla fine delle esperienze che vogliamo vivere. Sappiamo che con Gesù c’è sempre qualcosa dietro l’angolo, c’è una sorpresa che ci attende; perciò, insieme ai ragazzi, entriamo in ogni cosa che facciamo con il partito preso che fidarci da subito di Gesù non toglie nulla, ma aggiunge tutto. Iniziamo noi a comportarci così: i ragazzi se ne accorgeranno.

 

 
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