giovedì 20 giugno 2019

Icona biblica

La trasfigurazione di Gesù


Luca 9, 28-36

Luca 9, 28-36

Circa otto giorni dopo questi discorsi, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quello che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All'entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo!». Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

 

Spunti dal brano-guida

Evidenziamo nove punti del brano biblico che abbiamo scelto. Ma niente panico: sono in realtà uno più otto. Dal secondo in avanti si tratta di risonanze diverse della stessa realtà: la trasformazione profonda dello sguardo e della vita dei discepoli.

Al centro, certo, c’è l’agire di Gesù e del Padre, sul quale ci soffermeremo con cura. Scegliamo però di lasciar parlare questo avvenimento a partire da ciò che esso provoca nei discepoli: le loro emozioni sul monte e la loro appropriazione nel tempo che segue.

Questi passaggi del racconto svolgeranno anche la funzione di prismi per osservare il vissuto degli adolescenti e per introdurre l’orizzonte di questo percorso educativo.

 

 
Salva Segnala Stampa Esci Home